Matteo Ricci, born in Macerata in 1552, is one of the mostextraordinary figures in the history of the encounter between East and West. A man of the Italian Renaissance — Jesuit, mathematician,cartographer, and linguist — Ricci was not merely a missionary but atrue cultural mediator. His journey from the Marche region to imperialChina stands as one of the earliest examples of authentic dialogue between civilisations, founded not on conquest but on mutual understanding. Through language study, adaptation to local customs,and the use of scientific knowledge as a communication tool, Ricci built deep relationships with Chinese culture, becoming a bridgebetween two worlds.
This story does not belong only to the past. The Marche, Ricci’s homeland, continues to express a natural vocation for openness andexchange. In an increasingly interconnected world, many Marchigiano entrepreneurs follow routes that ideally retrace thosecharted by Ricci centuries ago. They operate between Italy and China,developing economic, industrial, and cultural relationships groundedin the same principles of listening, adaptation, and respect fordifferences.The journey that follows, structured in fifteen episodes, is not merelythe account of a historical voyage but the narration of a living heritage.
From the hills of Macerata to the imperial court of Beijing, MatteoRicci’s story becomes the symbol of a distinctly Marchigiano ability: starting from a local reality to engage in dialogue with the entire world
(IT) Matteo Ricci, nato a Macerata nel 1552, è una delle figure più straordinarie della storia dell’incontro tra Oriente e Occidente. Uomo del Rinascimento italiano, gesuita, matematico, cartografo e studioso delle lingue, Ricci non fu soltanto un missionario, ma un veromediatore culturale. Il suo viaggio dalla Regione Marche fino alla Cinaimperiale rappresenta uno dei primi esempi di dialogo autentico traciviltà diverse, fondato non sulla conquista, ma sulla comprensionereciproca. Attraverso lo studio della lingua, l’adattamento ai costumilocali e l’uso del sapere scientifico come strumento di comunicazione, Ricci riuscì a costruire relazioni profonde con la cultura cinese,diventando un ponte tra due mondi.
Questa storia non appartiene solo al passato. Le Marche, terra diorigine di Ricci, continuano ancora oggi a esprimere una vocazionenaturale all’apertura e allo scambio. In un contesto globale sempre piùinterconnesso, molti imprenditori marchigiani si muovono lungo rotteche, idealmente, ricalcano quelle tracciate da Ricci secoli fa. Operanotra Italia e Cina, sviluppando relazioni economiche, industriali eculturali basate sugli stessi principi di ascolto, adattamento e rispettodelle differenze.Il percorso che segue, articolato in quindici episodi, non è soltanto ilracconto di un viaggio storico, ma la narrazione di un’eredità viva.
Dalle colline di Macerata fino alla corte imperiale di Pechino, la vicendadi Matteo Ricci diventa il simbolo di una capacità tutta marchigiana:quella di partire da una realtà locale per dialogare con il mondo intero.
Matteo Ricci was born in 1552 in Macerata, acity in the Marche region within the Papal States, in an Italy still politically divided butextraordinarily fertile culturally. In this Renaissance context — shaped by the study ofclassics, law, philosophy, and the arts — Ricci’sfirst world view takes shape: a curious,disciplined gaze, open to knowledge. His family, part of an educated bourgeoisie, ensures a solideducation blending religious values withhumanistic training.
Macerata is not a periphery: it is a human-scalecentre where culture is transmitted through proximity, where knowledge circulates amongpiazzas, lecture halls, and workshops. Here theidea develops that knowledge is not confined toone place but can travel, transform, and adapt. Itis precisely this intimate yet cosmopolitan dimension that forges in Ricci the convictiont hat knowledge has no borders — that it can journey, adapt, and grow richer through encounter with the other.
In an era when Europe begins to open onto theworld through great explorations, Ricci’s birth in Macerata takes on symbolic significance. From this city — small in size but immense in its capacity to shape open minds — will depart oneof the first true mediators between civilisations,capable of connecting Italy and China not through domination but through intellectual and human dialogue.
(IT) Matteo Ricci nasce nel 1552 a Macerata, una città delle Marche inserita nello Stato Pontificio, in un'Italia ancora divisa politicamente ma straordinariamente fertile dal punto di vista culturale. In questo contesto rinascimentale, fatto di studio dei classici, diritto, filosofia e arti, si forma il primo sguardo sul mondo di Ricci: uno sguardo curioso, disciplinato, aperto alla conoscenza. La sua famiglia, appartenente a una borghesia colta, gli garantisce un'educazione solida che unisce valori religiosi e formazione umanistica.
Macerata non è periferia: è un centro a misura d'uomo dove la cultura si trasmette per vicinanza, dove il sapere circola tra piazze, aule e botteghe. Qui si sviluppa l'idea che il sapere non sia limitato a un luogo, ma possa viaggiare, trasformarsi e adattarsi. È proprio questa dimensione raccolta e al tempo stesso cosmopolita a formare in Ricci la convinzione che la conoscenza non abbia confini — che possa viaggiare, adattarsi e arricchirsinell'incontro con l'altro.
In un'epoca in cui l'Europa inizia ad affacciarsi sul mondo attraverso le grandi esplorazioni, la nascita di Ricci a Macerata assume un significato simbolico. Da questa città — piccola nelle dimensioni ma immensa nella capacità di formare menti aperte — partirà uno dei primi veri mediatori tra civiltà, capace di collegare l'Italia e la Cina non attraverso il dominio, ma attraverso il dialogo intellettuale e umano.
The Marche of the 16th century is a region traversed by cultural and commercial exchanges.Roads, pilgrimages, and relationships with other Italian and European cities make this territory more open than it might appear. Macerata, along with other Marchigiano cities, is part of a network connecting Rome, Venice, and the rest of the peninsula. The port of Ancona, facing the Adriatic, has for centuries been a contact point with the Eastern Mediterranean and the routes leading toward the Orient.
In this context, Ricci grows up observing a world that, despite its local scale, is already deeply connected. News of great explorations, voyages to Asia, and new trade routes reaches here too, fuelling imagination and curiosity. The East, and China in particular, still appears as a distant and mysterious place, but not entirely unknown: through Adriatic commerce, Eastern spices, silks, and porcelains already reach Marchigiano tables.
The Marche is not a land of transit but a welcoming land that propels forward. The Adriatic coast, a natural bridge toward the Balkans, the Eastern Mediterranean, and beyond, has made the Marche a place that for centuries has received, reinterpreted, and given back. Ricci does not leave despite the Marche: he leaves because the Marche taught him that welcoming difference is not weakness but the highest exercise of intelligence. In this sense, the bond between Italy and China does not arise suddenly in Asia but has its roots in the Marchigiano vocation for hospitality and dialogue.
(IT) Le Marche del XVI secolo sono una regione attraversata da scambi culturali e commerciali.Strade, pellegrinaggi e relazioni con altre città italiane ed europee rendono questo territorio più aperto di quanto sembri. Macerata, insieme ad altre città marchigiane, è inserita in una rete che collega Roma, Venezia e il resto della penisola. Il porto di Ancona, affacciato sull'Adriatico, è da secoli un punto di contatto con il Mediterraneo orientale e le rotte che conducono verso Oriente.
In questo contesto, Ricci cresce osservando un mondo che, pur nella sua dimensione locale, è già profondamente connesso. Le notizie delle grandi esplorazioni, dei viaggi verso l'Asia e delle nuove rotte commerciali arrivano anche qui, alimentando immaginazione e curiosità.L'Oriente, e in particolare la Cina, appare ancora come un luogo lontano e misterioso, ma non completamente sconosciuto: attraverso i commerci adriatici, le spezie, le sete e le porcellane orientali giungono già sulle tavole marchigiane.
Le Marche non sono terra di passaggio, ma terra di accoglienza che rilancia. La costa adriatica, ponte naturale verso i Balcani, il Mediterraneo orientale e oltre, fa delle Marche un luogo che da secoli riceve, rielabora e restituisce. Ricci non parte nonostante le Marche: parte perché le Marche gli hanno insegnato che accogliere il diverso non è debolezza, ma il più alto esercizio dell'intelligenza. In questo senso, il legame tra Italia e Cina non nasce improvvisamente in Asia, ma affonda le sue radici nella vocazione marchigiana all'ospitalità e al dialogo.
Ricci is about to leave Macerata, his family, and the safety of a known world to embark on a path that will take him ever further. This passage is not merely geographical but symbolic: it represents the abandonment of a limited worldview to embrace a broader, more complex one.
This departure is a deeply Renaissance gesture: the individual setting out to know the world and himself. Yet in Ricci's case, this drive is joined by a new dimension: the will to encounter another civilisation without dominating it. This is a fundamental difference from many other travellers of his time, who departed to conquer or convert.
Ricci does not leave the Marche behind: he carries them with him. The entire heritage of this land — humanistic rigour, scientific curiosity, the artisan's ability to shape material with patience and respect — travels alongside him. Every map he will draw, every dialogue he will open with a Chinese scholar, will contain a fragment of those hills, those piazzas, that Adriatic light. The departure is not a rupture: it is the first act of theMarchigiano spirit's expansion into the world.
(IT) Ricci è in procinto di lasciare Macerata, la famiglia e la sicurezza di un mondo conosciuto per intraprendere un percorso che lo porterà sempre più lontano. Questo passaggio non è solo geografico, ma anche simbolico: rappresenta l'abbandono di una visione limitata del mondo per abbracciarne una più ampia e complessa.
Questa partenza è un gesto profondamente rinascimentale: l'uomo che si mette in cammino per conoscere il mondo e sé stesso. Tuttavia, nel caso di Ricci, questo slancio si unisce a una dimensione nuova: la volontà di incontrare un'altra civiltà senza dominarla. È una differenza fondamentale rispetto a molti altri viaggiatori del suo tempo, che partivano per conquistare o convertire.Ricci non lascia le Marche: le porta con sé.
L'intero patrimonio di questa terra — il rigore umanistico, la curiosità scientifica, la capacità artigiana di plasmare la materia con pazienza e rispetto — viaggia insieme a lui.Ogni mappa che disegnerà, ogni dialogo che aprirà con un letterato cinese, conterrà un frammento di quelle colline, di quelle piazze, di quella luce adriatica. La partenza non è una rottura: è il primo atto di un'espansione dello spirito marchigiano nel mondo.
Dopo la formazione a Macerata, Ricci si trasferisce a Roma per approfondire gli studi in diritto, ma ben presto entra nellaCompagnia di Gesù nel 1571. Al Collegio Romano studia matematica e astronomia sotto la guida di Cristoforo Clavio, uno dei più importanti scienziati dell'epoca. Questa formazione sarà decisiva in Cina, dove le conoscenze scientifiche diventeranno lo strumento fondamentale per instaurare rapporti con letterati e funzionari imperiali. La scienza si rivelerà un linguaggio universale capace di superare le barriere culturali.
Roma è già una città globale, punto di incontro di missionari da tutto il mondo. Qui nasce il progetto di un dialogo tra Europa e Cina basato sul rispetto e sulla conoscenza reciproca. Ma è significativo che Ricci arrivi a Roma già formato da una tradizione marchigiana di rigore e apertura: la scienza universale che apprende al Collegio Romano trova terreno fertile nella curiosità intellettuale coltivata tra le colline di Macerata.
(IT) After his formation in Macerata, Ricci moves to Rome to deepen his legal studies, but soon enters the Society of Jesus in 1571. At the Collegio Romano he studies mathematics and astronomy under Cristoforo Clavio, one of the most important scientists of the era. This scientific training will prove decisive in China, where mathematical and astronomical knowledge will become essential tools for building relationships with scholars and imperial officials.Science will reveal itself as a universal language capable of overcoming cultural barriers.
Rome is already a global city, a meeting point for missionaries from around the world. Here the project of a dialogue between Europe and China based on mutual respect and knowledge is born. But it is significant that Ricci arrives in Rome already shaped by a Marchigiano tradition of rigour and openness: the universal science he learns at the Collegio Romano finds fertile ground in the intellectual curiosity cultivated among the hills of Macerata.
The move to Lisbon marks Ricci's entry into the global dimension. The Portuguese city is one of the main centres of maritime exploration and serves as the departure point for voyages to Asia. Heremerchants, sailors, missionaries, and adventurers from across Europe converge. In 1578 Ricci sets sail for the East, entering a network of exchanges linking Europe, Africa, India, and Asia.Maritime powers make the journey possible, while intellectuals like Ricci carry cultural and scientific contents. It is an early example of international cooperation anticipating modern forms of global exchange.
(IT) Il trasferimento a Lisbona segna l'ingresso di Ricci nella dimensione globale. La città portoghese è uno dei principali centri delle esplorazioni marittime e rappresenta il punto di partenza per i viaggi verso l'Asia. Qui si incontrano mercanti, marinai, missionari e avventurieri provenienti da tutta Europa. Nel 1578 Ricci si imbarca verso Oriente, entrando in una rete di scambi che collega Europa, Africa, India e Asia. Le potenze marittime rendono possibile il viaggio, mentre intellettuali comeRicci trasportano contenuti culturali e scientifici. È un primo esempio di cooperazione internazionale che anticipa forme moderne di scambio globale.
The journey to Asia is long and complex. Ricci crosses the ocean and arrives in Goa, India, where he remains for several years completing his formation and teaching. Maps are incomplete, often mixing reality and imagination. Yet during this voyage Ricci accumulates knowledge that will contribute to an ever more precise vision of the planet. The sea becomes a symbol of passage from a closed to an open world, from limited to broader understanding. Crossing it means accepting uncertainty and preparing for encounter with the unknown.
(IT) Il viaggio verso l'Asia è lungo e complesso. Ricci attraversa l'oceano e arriva a Goa, in India, dove rimane per alcuni anni completando la formazione e insegnando. Le mappe sono incomplete, spesso mescolano realtà e immaginazione. Tuttavia, durante questo viaggio Ricci accumula conoscenze che contribuiranno a una visione sempre più precisa del pianeta. Il mare diventa il simbolo del passaggio da un mondo chiuso a uno aperto, da una conoscenza limitata a una più ampia. Attraversarlo significa accettare l'incertezza e prepararsi all'incontro con l'ignoto.
As he approaches Asia, the East ceases to be an abstract idea and becomes tangible reality. Cultural differences emerge clearly: languages, traditions, systems of thought profoundly different from European ones. Ricci progressively understands he will not face a culture to transform but a complex civilisation with its own identity and a long tradition. Dialogue must be based on adaptation and listening. This is the first step toward the integration strategy that will characterise his entire experience in China.
(IT) Avvicinandosi all'Asia, l'Oriente smette di essere un'idea astratta e diventa realtà tangibile. Le differenze culturali emergono con chiarezza: lingue, tradizioni, sistemi di pensiero profondamente diversi da quelli europei.Ricci comprende progressivamente che non si troverà di fronte a una cultura da trasformare, ma a una civiltà complessa con una propria identità e una lunga tradizione. Il dialogo dovrà basarsi sull'adattamento e sull'ascolto. È il primo passo verso quella strategia di integrazione che caratterizzerà tutta la sua esperienza in Cina.
In 1582 Ricci arrives in Macao, a Portuguese enclave on the Chinese coast. Here commerce, religious missions, and cultural exchanges converge. Ricci devotes himself to studying the Chinese language and local traditions. Without a deep understanding of Chinese culture, dialogue would be impossible.Macao becomes the first true space of collaboration between Europe and China: not yet full integration, but the starting point of one of the most important cultural encounters in modern history.
(IT) Nel 1582 Ricci arriva a Macao, enclave portoghese sulla costa cinese. Qui si concentrano commerci, missioni religiose e scambi culturali. Ricci si dedica allo studio della lingua cinese e delle tradizioni locali. Senza una profonda comprensione della cultura cinese, il dialogo sarebbe impossibile.Macao diventa il primo vero spazio di collaborazione tra Europa e Cina: non ancora un'integrazionecompleta, ma il punto di partenza di uno dei più importanti incontri culturali della storia moderna.
In 1583 Ricci enters mainland China, settling in Zhaoqing. Unlike earlier attempts, such as that of Francis Xavier, Ricci manages to establish a stable presence. To obtain permission to stay, he uses scientific instruments from Europe: mechanical clocks, prisms, globes. These objects spark enormous curiosity among Chinese officials, opening the first doors to dialogue. Science becomes a shared language creating mutual interest and respect. It is the beginning of a relationship that will develop over the following decades.
(IT) Nel 1583 Ricci entra nella Cina continentale, stabilendosi a Zhaoqing. A differenza di tentativi precedenti, come quello di Francesco Saverio, Ricci riesce a stabilire una presenza stabile. Per ottenere il permesso di rimanere utilizza strumenti scientifici provenienti dall'Europa: orologi meccanici, prismi, mappamondi. Questi oggetti suscitano enorme curiosità tra i funzionari cinesi, aprendo le prime porte al dialogo.La scienza diventa un linguaggio condiviso, capace di creare interesse e rispetto reciproco. È l'inizio di un rapporto che si svilupperà nei decenni successivi.
The famous world map in Chinese, published in 1602, represents a synthesis of European geographical knowledge and Chinese cartographic tradition. It introduces a global vision of the planet to China for the first time, showing continents like the Americas and redefining China's role in the global context. It is not merely a scientific work but a cultural instrument that changes the perception of space and relationships between peoples.The flow of knowledge becomes bidirectional: Ricci carriesEuropean knowledge to China and gathers information about China to transmit back to Europe.
(IT) La celebre mappa del mondo in lingua cinese, pubblicata nel 1602, rappresenta una sintesi tra conoscenze geografiche europee e tradizione cartografica cinese.Introduce per la prima volta in Cina una visione globale del pianeta, mostrando continenti come l'America e ridefinendo il ruolo della Cina nel contesto mondiale. Non si tratta solo di un'opera scientifica, ma di uno strumento culturale che modifica la percezione dello spazio e delle relazioni tra i popoli. Il flusso di conoscenza diventa bidirezionale: Ricci porta sapere europeo in Cina e raccoglie informazioni sulla Cina che saranno trasmesse in Europa.
Ming Dynasty China is an ancient, structured civilisation deeply aware of its own identity. Institutions, the imperial examination system, Confucian thought, and the central role of scholars define a stable social order. Ricci is inevitably an outsider: he speaks an imperfect language, carries a value system with no immediate correspondence. Chinese culture does not perceive any need to be"completed" by European culture.Ricci understands he cannot merely translate words or present objects: he must translate himself. The sense of "getting lost" becomes a necessary passage where identity is questioned in order to truly understand the other.
(IT) La Cina della Dinastia Ming è una civiltà antica, strutturata e consapevole della propria identità. Le istituzioni, il sistema degli esami imperiali, il pensiero confuciano e il ruolo centrale dei letterati definiscono un ordine sociale stabile. Ricci è inevitabilmente un estraneo: parla una lingua ancora imperfetta, porta con sé un sistema di valori che non trova immediata corrispondenza. La cultura cinese non percepisce il bisogno di essere"completata" da quella europea. Ricci comprende che non può limitarsi a tradurre parole o presentare oggetti: deve tradurre sé stesso. Il senso di "perdersi" diventa un passaggio necessario in cui l'identità si mette in discussione per poter davvero comprendere l'altro.
The turning point comes when Ricci abandons his monastic robes and adopts those of Confucian scholars, directly engaging with China's intellectual class. This gesture is a radical choice: rather than imposing his own identity, Ricci chooses to transform himself to better understand the other. It is an example of integration that transcends superficial adaptation.Thanks to this strategy, he builds deeper relationships and becomes a true mediator between Italy and China, able to move between two worlds without belonging entirely to either.
(IT) La svolta avviene quando Ricci abbandona l'abito monastico e adotta quello dei letterati confuciani, entrando in contatto diretto con la classe intellettuale cinese. Questo gesto è una scelta radicale: invece di imporre la propria identità, Ricci decide di trasformarsi per comprendere meglio l'altro. È un esempio di integrazione che supera il semplice adattamento superficiale.Grazie a questa strategia, riesce a costruire relazioni più profonde e a diventare un vero mediatore tra Italia e Cina, capace di muoversi tra due mondi senza appartenere completamente a uno solo.
In Nanchang and other cities, Ricci engages with important Chinese scholars. An intellectual dialogue develops involving philosophy, ethics, and science. He writes works in Chinese, such as the treatise "On Friendship" (1595), which achieves great success among the literati. The encounter between European and Confucian thought leads not to conflict but to synthesis: one of the highest moments of collaboration between the two civilisations. This demonstrates Ricci's ability to communicate not only content but also values that can be shared across cultural differences.
(IT) A Nanchang e in altre città, Ricci entra in contatto con importanti studiosi cinesi. Si sviluppa un dialogo intellettuale che coinvolge filosofia, etica e scienza. Scrive opere in lingua cinese, come il trattato "Dell'amicizia" (1595), che riscuote grande successo tra i letterati. L'incontro tra pensiero europeo e confuciano non porta a uno scontro, ma a una sintesi: uno dei momenti più alti della collaborazione tra le due civiltà. Questo dimostra la capacità di Ricci di comunicare non solo contenuti, ma anche valori condivisibili al di là delle differenze culturali.
After several attempts, Ricci enters Beijing at the beginning of the 17th century. He collaborates with Chinese scholars such as Xu Guangqi, translating fundamental works like Euclid's "Elements". This work introduces the European mathematical method to China and represents a key moment in the history of world science. Beijing becomes the centre of dialogue between Italy and China: a place where knowledge, ideas, and traditions meet and transform each other. It is the culmination of a journey that began among the Marchigiano hills.
(IT) Dopo vari tentativi, Ricci entra a Pechino all'inizio del XVII secolo.Collabora con studiosi cinesi come Xu Guangqi, traducendo opere fondamentali come gli "Elementi di Euclide". Questo lavoro introduce in Cina il metodo matematico europeo e rappresenta un momento chiave nella storia della scienza mondiale. Pechino diventa il centro del dialogo tra Italia e Cina: un luogo dove conoscenze, idee e tradizioni si incontrano e si trasformano reciprocamente. È il culmine di un percorso iniziato tra le colline marchigiane.
Matteo Ricci dies in Beijing in 1610. For the first time, a European is granted the privilege of burial on Chinese soil — a sign of the respect and recognition he earned. His work created a lasting bridge between two civilisations, founded on exchange, respect, and collaboration.
From the hills of Macerata to the imperial court, Ricci's journey demonstrates that dialogue between cultures is possible when grounded in mutual understanding. This is not merely a historical episode but a model of relationship still relevant today. The Marche, the land that generated this spirit of openness, continues to serve as a natural starting point for those who wish to build bridges between Italy and China. An invisible bridge that keeps connecting two worlds across
(IT) Matteo Ricci muore a Pechino nel 1610.Per la prima volta, un europeo ottiene il privilegio di essere sepolto in terra cinese, segno del rispetto e del riconoscimento ricevuto. Il suo lavoro ha creato un ponte duraturo tra due civiltà, fondato su scambio, rispetto e collaborazione.
Dalle colline di Macerata alla corte imperiale, il viaggio di Ricci dimostra che il dialogo tra culture è possibile quando si basa sulla comprensione reciproca. Non si tratta solo di un episodio storico, ma di un modello di relazione ancora attuale. Le Marche, terra che ha generato questo spirito di apertura, continuano a rappresentare un punto di partenza naturale per chi vuole costruire ponti tra Italia e Cina. Un ponte invisibile che continua a unire due mondi nel tempo.